Ma che cos’è lo IAP?

Se stai cercando lo IAP vuole dire che lavori o ti piacerebbe lavorare in ambito pubblicitario. Lo IAP è l’acronimo di Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria. Ha il compito di tutelare «una comunicazione commerciale onesta, veritiera e corretta, attraverso un sistema consolidato, rapido ed efficace, in grado di eliminare la cattiva pubblicità e di tutelare quella buona».
Sono loro a decidere cosa sia “buono” e “cattivo” nel mondo della pubblicità. Tutti i comunicatori pubblicitari devono conoscere IL CODICE.

A te che ti occupi di comunicazioni pubblicitarie e lo fai utilizzando le immagini ti suggerisco di tenere sempre a mente alcuni punti del codice dello IAP:

  • Articolo 1. Le comunicazioni devono essere oneste, veritiere e corrette. Questo significa che non puoi mentire con le immagini di prodotti o soggetti per confondere il consumatore.
  • Articolo 2. Le comunicazioni devono essere chiare e non indurre in errore i consumatori. Perché non ci siano dubbi 😉
  • Articolo 7. Le comunicazioni devono essere riconoscibili come tali. Nettamente distinte per mezzo di idonei accorgimenti. Non saprei dirti dov’è il limite, per esempio dove sono posizionati gli influenzer quando pubblicizzano prodotti facendo finta di usarli quotidianamente? In ogni caso sappiamo che l’articolo c’è, cercherò esempi in cui sia stato usato per bandire una comunicazione commerciale.
  • Articolo 8. Le comunicazioni commerciali non devono sfruttare la superstizione, la credulità e salvo ragioni giustificate la paura. Il sangue e le religioni sono quindi da usare con prudenza.
  • Articolo 9. Le comunicazioni commerciali non devono contenere rappresentazioni di violenza fisica o morale tali da essere considerate indecenti, volgari o ripugnanti. 
  • Articolo 10. Le comunicazioni commerciali non devono offendere le convinzioni morali, civili e religiose. Quali? Tutte? 
  • Articolo 11. Le comunicazioni commerciali non devono abusare della naturale credulità dei minori, in particolare di quelli sotto i 12 anni. 
  • Articolo 12 bis. Le comunicazioni commerciali non devono contenere rappresentazioni tali da indurre a trascurare le normali regole di prudenza. 
  • Articolo 22. Le comunicazioni commerciali non devono incoraggiare un uso eccessivo di bevande alcooliche, associarle alla guida o indurre i minori a consumarle.
  • Articolo 28bis. Le comunicazioni commerciali non devono rappresentare giocattoli, giochi e prodotti educativi per bambini in modo da indurre in errore sulle prestazioni, dimensioni del prodotto.

 Visita la pagina con il codice.

Se vuoi puoi scaricare l’intero codice in vigore dal 2 maggio 2018.

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.